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All'interno dei loro piccoli corpi coperti dalla pelliccia, i gatti racchiudono un'infinità di misteri che tra poco scoprirai. Nei quattro tomi di questa enciclopedia online troverai molte risposte su come, quando e perché dei nostri amici felini. Scegli il tomo, scegli il contenuto nell'indice e goditi la lettura.

Igiene

I gatti sono animali molto puliti, ma hanno bisogno di tutto il nostro aiuto per mantenere la propria igiene all'interno delle nostre case. Vuoi sapere come?

Alimentazione

Salute

Il tuo animale domestico non ti dirà se è malato, ma puoi imparare a prevenire e notare i suoi malesseri.

Affetto ed educazione 

I cuccioli somigliano molto a noi umani: imparano, ricordano e provano. Tuttavia, parlano un'altra "lingua" che tu puoi apprendere passo dopo passo.

1. IGIENE
1.1. La lettiera igienica

Il tuo gatto è un buon alunno.
Insegnagli a usare la lettiera igienica.

Il gattino impara per associazione, ripete quello che collega alle esperienze positive. Per questo motivo non dobbiamo punirlo se fa i propri bisogni fuori dalla vaschetta. Non si deve mai sfregargli il muso, rimproverarlo o costringerlo. Bisogna guadagnarsi l'obbedienza con abilità felina. La cosa più importante è che la lettiera e la vaschetta siano sempre estremamente puliti e in luogo accessibile ma tranquillo, dove il cucciolo possa stare in privato.
Nei primi mesi usa lettiere con granuli fini che non danneggiano le zampe dell'animale; quando cresce, prova lettiere con caratteristiche differenti: agglomeranti, con profumi ecc. fino a trovare quella che l'animale preferisce.

Se il gatto fa i suoi bisogni fuori dalla lettiera, raccogliere una parte delle feci e depositarle nella lettiera affinché il gatto la odori e riconosca il luogo come quello adeguato per fare i propri bisogni. Per lo stesso motivo, è importante pulire molto bene la zona dove ha fatto i suoi bisogni. Bisogna dargli da mangiare a orari regolari. Durante il periodo di educazione, gli si può dare il cibo vicino alla lettiera igienica. Dopo circa 20 minuti sentirà necessità di fare i propri bisogni, portarlo quindi alla vaschetta. Una volta usato, si deve premiare il gatto con carezze, un boccone di cibo o un giocattolo di suo gradimento. Col passare del tempo si devono separare il luogo dove mangia dalla lettiera.

Molto importante: l'uso della lettiera riduce la trasmissione di malattie che il felino può contrarre, in quanto delimita la zona di deposizione. Come vedi, la lettiera igienica è anche sinonimo di salute per la tua famiglia.

 

Nei primi mesi si consiglia di usare una lettiera con granuli fini per non danneggiare le zampe del gatto. Quando cresce, potrai cambiarla con quella che si adatta meglio alle sue necessità.

 

Il gatto non ti dirà il motivo per il quale non vuole usare la lettiera igienica.
Te lo diciamo noi.

Se il gatto non usa la lettiera igienica, significa che qualcosa nel suo mondo felino è cambiato. La causa più frequente: il suo padrone ha trascurato la pulizia e la vaschetta o la lettiera non sono di suo gradimento. Il gatto potrebbe anche rifiutare un cambio di posizione della vaschetta, l'ambiente che lo circonda o la sua manutenzione, ad esempio se cambi il tipo di lettiera o se usi prodotti troppo potenti per la disinfezione. Attenzione, a volte si tratta di un rifiuto graduale, che rende difficile la soluzione del problema. Spesso, la causa è un trauma: uno spavento improvviso, un litigio con un altro animale della casa, l'arrivo di una visita o di un nuovo membro della famiglia. Se il felino è di età avanzata, l'insicurezza è maggiore e questo tipo di fattori lo influenza maggiormente. Se dopo aver osservato e riscontrato queste possibilità non riesci a capire il motivo del rifiuto, consulta il veterinario, è possibile che soffra di una malattia all'apparato urinario o di diarrea.

 

 

1.2  Bagno e spazzolatura
I gatti non amano l'acqua, ma nemmeno la odiano
Ecco qui alcuni trucchi per far loro il bagno.

Anche se i gatti non sono esattamente degli amanti dell'acqua, non è neppure vero che la odiano. Diffidano delle esperienze intense che non conoscono, questo è vero. Se vengono abituati da cuccioli, generalmente accettano l'acqua con naturalezza. Il bagno è salutare, elimina i parassiti e le impurità. L'età adatta per iniziare a lavare il gatto è a partire dai due mesi, durante la fase di socializzazione. Questo atto è simile a un rituale: bisogna avere pazienza e tempo, scegliere un luogo molto tranquillo, accarezzargli il collo per rilassarlo e premiarlo dopo averlo lavato. L'acqua deve essere tiepida, a circa 30º, e poco profonda. Non versargli mai l'acqua direttamente nel muso, si spaventerà. Delicatamente, sfrega con una spugna come se lo accarezzassi. Devi usare un sapone specifico per la pelle del gatto, mai uno shampoo per persone. L'uso dell'asciugamano e del phon e la spazzolatura sono importantissimi per far sentire il gatto a proprio agio e per far sì che non crei problemi le volte successive.

 

Il bagno elimina i parassiti e le impurità. Deve essere effettuato con acqua tiepida (a circa 30º) e in acqua poco profonda. L'uso dell'asciugamano e del phon e la spazzolatura concludono il lavaggio del gatto.

 

1.3  Come evitare le palle di pelo

Il pelo non fa parte della dieta del tuo cucciolo.
Impara a evitare per quanto possibile l'ingerimento di queste fastidiose palle da parte del gatto.

È impossibile evitare che un gatto ingerisca del pelo quando si lecca: è il prezzo che deve pagare per essere un animale così pulito e meticoloso. Tuttavia, possiamo impedire che ne ingerisca una quantità eccessiva e facilitare l'espulsione naturale delle palle che si formano dentro il gatto. Indispensabile: un'attenta spazzolatura dirada il pelo ed elimina il pelo morto in eccesso, impedendo che finisca nella dieta dell'animale. Nei gatti con pelo lungo, la spazzolatura deve essere quotidiana e completa, in particolare nei periodi di cambio del pelo. È consigliabile passare un asciugamano umido dopo la spazzolatura per raccogliere una quantità di pelo maggiore. L'alimentazione è di importanza fondamentale: nel mercato sono disponibili vari preparati al malto e alimenti specifici ricchi di fibre che avvolgono le palle di pelo per facilitarne l'espulsione. Attenzione, non somministrare dosi eccessive per non causare l'effetto contrario. Se il cucciolo si sente male, l'erba gattaia rappresenta un rimedio naturale per provocare il vomito.

 

eccesso, impedendo che finisca nella dieta del gatto.

 

2. SALUTE

2.1. Calendario delle vaccinazioni

Un gatto sano e longevo
è un gatto vaccinato.

I vaccini sono un'assicurazione di una vita sana e longeva per il nostro gatto. Si consiglia di consultare il veterinario tutte le volte necessarie per chiarimenti sul calendario delle vaccinazioni (le cui scadenze possono variare a seconda del caso), soprattutto nelle prime somministrazioni e nel caso in cui vengano consigliate altre vaccinazioni oltre a quelle di base. Se non si rispettano le scadenze, l'effetto di protezione può svanire. Inoltre, rimuovere i parassiti dal gatto lo prepara affinché il vaccino abbia un effetto più efficace. La prima è la vaccinazione trivalente per gatti e lo immunizza contro la rinotracheite, il calice virus e la panleucopenia; viene applicata a circa un mese e mezzo di vita. Tra i due mesi e i due mesi e mezzo, è il momento dell'antileucemica (spesso la leucemia è mortale); al compimento dei tre mesi, viene somministrata la seconda dose. In Italia il vaccino antirabbico è obbligatorio e viene

 

1 mese e mezzo: trivalente
2 mesi e mezzo: antileucemica (1º dose)
3 mesi: antileucemica (2º dose)
3 mesi e mezzo: vaccino antirabbico

 

2.2. Come evitare i parassiti
Evita questi visitatori indesiderati.
Impara come e quando rimuovere i parassiti dal tuo gatto.

La salute del gatto richiede un'adeguata deparassitazione fin dalla seconda o terza settimana di vita. Tieni presente che alcune malattie o inquilini indesiderati, come le pulci, possono essere trasmessi all'uomo. Il veterinario deve analizzare ciascun caso e presentare la tempistica del trattamento a seconda del peso del gatto. Generalmente, 15 giorni dopo la prima sessione la dose viene ripetuta. Si deve rafforzare la protezione una volta al mese fino ai 6 mesi e, da quel momento, ogni tre mesi se il gatto passa molto tempo fuori o ogni 6 se ha abitudini domestiche. Il trattamento viene iniettato o somministrato per via orale sotto forma di pastiglie o gocce, sia per parassiti interni che esterni. Esistono anche lozioni e spray insetticidi specifici per inquilini esterni come acari e pulci. Alcuni preferiscono un rimedio naturale: la terra di diatomee (farine fossili). 

Esistono parassiti interni ed esterni.
Ed esistono soluzioni per entrambi i problemi.

Questi esseri aggressivi che possono rendere difficile o minacciare la vita del nostro animale vivono in due habitat: gli ambienti esterni (pelo, orecchie, occhi e pelle) e gli ambienti interni (apparato digestivo, soprattutto gli intestini). Tra i primi, i più comuni sono gli acari (di solito provocano un tipo di rogna molto molesta che attacca orecchie e udito) e le pulci del gatto (possono essere trasmesse tranquillamente al corpo umano), anche le zecche soprattutto nelle zone rurali. I gatti che hanno vissuto per strada spesso mostrano ferite causate da funghi dermatofiti.

Tenie e ascaris sono i parassiti interni più frequenti e i gatti possono esserne contagiati attraverso la gestazione, il latte materno, l'ingestione di cibo crudo o punture di pulci.

Fate attenzione ai protozoi che causano la toxoplasmosi, che può compromettere gravemente la gestazione umana soprattutto nei primi due mesi.

 

Fate attenzione ai protozoi che causano la toxoplasmosi (malattia infettiva), che può compromettere gravemente la gestazione umana soprattutto nei primi due mesi.

 

2.3. Il mio gatto è malato?

Il gatto non è in grado di dirti se è malato.
Tuttavia, può "parlare" attraverso il suo comportamento.

Prima che compaiano sintomi evidenti (spasmi, difficoltà respiratorie, dolori, diarrea ecc.), si può rilevare tempestivamente la presenza di patologie attraverso cambiamenti nel comportamento, soprattutto se l'animale smette di mangiare e si mostra apatico e debole o, al contrario, se sembra insolitamente agitato o tende a nascondersi.
Gli occhi felini hanno la particolarità di indicare diversi tipi di malattie virali grazie alla presenza di croste, irritazioni, infiammazioni o ulcere. Se la terza palpebra è visibile, non è un buon segnale. Un gatto che tralascia la cura del pelo è un fattore di avviso, è necessario osservarlo più attentamente per scoprire l'origine di una possibile malattia. Orecchie e naso devono essere di colore rosa, senza secrezioni o croste, e la bocca priva di vesciche, infiammazioni o salivazione eccessiva. Sono sintomi di problemi digestivi anche un alito cattivo o cambi di colorazione nelle feci e nell'orina. Non medicare mai il gatto, consultare sempre uno specialista.

 

Se il gatto smette di mangiare ed è apatico e debole, o al contrario se è insolitamente agitato, è segno che sta sviluppando qualche patologia.
Orecchie e naso devono essere di colore rosa, senza secrezioni o croste. La bocca deve essere priva di vesciche, infiammazioni o salivazione eccessiva.

3. ALIMENTAZIONE
3.1. Il cucciolo e il gatto adulto

Nutrizione.
Ogni età richiede un'alimentazione specifica.

Un consiglio: i cibi devono essere di una marca di fiducia. Nel primo mese è sufficiente il latte materno o artificiale specifico per cuccioli (il latte di mucca è povero di sostanza per le sue necessità, oltre ad avere una quantità eccessiva di grassi, intollerabile per i gatti piccoli). A partire dal secondo mese possono assumere alimenti solidi (insieme al latte), umidi e di facile digestione. È importante variare la dieta in questa fase, affinché il gatto mangi di tutto in futuro. Dal secondo al sesto mese i gatti mangiano molto, accelerano la crescita e necessitano del triplo dell'apporto nutritivo di un gatto adulto. Sono consigliati alimenti arricchiti specifici per questa età. Fino al dodicesimo mese è consigliabile mantenere questa dieta, anche se il rallentamento della crescita ridurrà la quantità di cibo assunta. A un anno è il momento di passare ad alimenti per animali adulti, la cui composizione dipende dal suo stile di vita. Anche durante la vecchiaia la dieta è speciale, con minor apporto di calorie e maggior apporto di fibre.

 

0-1 mese: allattamento con latte materno
1-2 mesi: inizio cibi solidi: alimenti arricchiti: latte +solidi
2-6 mesi: epoca di crescita massima, il peso triplica: alimenti arricchiti: latte +solidi
6-12 mesi: la crescita rallenta. Alimenti arricchiti
Dai 12 mesi: alimenti da adulto
Vecchiaia: alimenti con poche calorie e molte fibre

 

3.2. Scegliere la dieta più adeguata

I gatti sono animali molto speciali,
dobbiamo portar loro da mangiare nel vassoio.

Possiamo agevolare una buona relazione con il gatto creando l'ambiente giusto per il cibo: scodelle non troppo profonde, sempre pulite e separate per ciascun alimento, meglio di ceramica o metallo che di plastica, con una buona base affinché non si capovolgano. Non usare recipienti doppi per alimenti e acqua, poiché quest'ultima potrebbe sporcarsi. Riservare al gatto uno spazio tranquillo e pulito, lontano dalla zona della lettiera igienica, affinché si possa godere questo momento. I gatti mangiano in media 10 volte al giorno (a seconda della razza) in piccole quantità per ogni occasione. Se non ha problemi di sovrappeso, si può mantenere questo ritmo misurando la quantità di cibo adeguata. Al contrario, si può abituare il gatto a mangiare a tre o quattro orari fissi per controllarne meglio la dieta. Non è sempre facile inserire un nuovo piatto nel menu, bisogna considerare la percezione sensoriale dell'olfatto e del gusto del gatto e dosare l'alimento con pazienza finché il nostro buongustaio non lo accetta.

 

I gatti mangiano in media 10 volte al giorno (a seconda della razza) in piccole quantità per ogni occasione.

3.3. Alimenti sconsigliati

In casa cucina per te e per la tua famiglia.
Però evita di cucinare per il gatto.

A meno che non si tratti di una dieta indicata e controllata per il gatto dal veterinario, si sconsiglia di alimentarlo con cibo cucinato in casa, tantomeno con gli avanzi del menu della famiglia. Al gatto risulteranno saporiti, ma difficilmente soddisferanno le sue necessità nutritive di proteine, vitamine, minerali e grassi. Questa abitudine porta con sé il rischio che il gatto preferisca questa specie di "fast food" all'alimentazione specifica per i gatti che, se di buona qualità, sarà più che sufficiente, e finirà per rifiutarla. Nel lungo periodo, una dieta domestica errata può causare disturbi digestivi (come quelli causati spesso dai latticini a causa del lattosio in essi contenuti) o carenze di sostanze nutritive che richiederanno lunghi trattamenti, come gli integratori di vitamine. Spesso i menu domestici sono responsabili sia della malnutrizione che del sovrappeso o obesità, due delle malattie più comuni nei gatti con alimentazione sbagliata. Meglio prevenire.       

 

I menu domestici sono solitamente responsabili sia della malnutrizione che del sovrappeso dei gatti.

3.4. Obesità

Sovrappeso e obesità .
Due problemi molto grandi.

Anche se il sovrappeso e l'obesità possono avere origini metaboliche, genetiche, nervose ecc., l'eccesso di calorie combinato alla mancanza di esercizio fisico è la causa più comune. L'alimentazione con cibo domestico ricco di grassi, i dolciumi e la mancanza di misura nelle quantità sono una garanzia di chili in eccesso. Tuttavia, questi possono anche essere causati da uno sbilanciamento della dieta, per questo bisogna sempre rispettare le tabelle delle quantità corrispondenti al peso, all'età o allo stile di vita. Quando il gatto comincia a essere in sovrappeso, consultare il veterinario per definire una dieta o per cambiare le abitudini. Pesarlo tutti i giorni e annotare il peso su un registro evita che il padrone, vedendolo tutti i giorni, non si accorga del problema. Il padrone deve anche avere la disciplina per giocare o per far esercizi insieme al gatto (bruciare è altrettanto importante di non ingerire), controllare la dieta ogni giorno e rinunciare a dare da mangiare come dimostrazione di affetto.    

 

Bruciare calorie è altrettanto importante di non assumerne troppe. Gioca con l'animale e brucerà calorie divertendosi.

 

4. AFFETTO ED EDUCAZIONE
4.1. L'accoglienza

Adottare un cucciolo o un adulto?
Tutto dipende dalle tue necessità.

Il punto è considerare bene le priorità. Nella maggioranza dei casi, si preferisce il cucciolo per godersi la fase dei giochi e della crescita, tenera, divertente, ma anche esigente a causa dell'iperattività esplosiva del gattino e dell'attenzione, educazione e cura quasi costanti che esso richiede. Bisogna tenere seriamente conto del tempo e della volontà di impegno di cui si dispone. I cuccioli non mostrano la propria personalità (attiva, affettuosa, distante, tranquilla, ribelle ecc.) finché non cominciano a maturare, bisogna accettare quello che verrà. D'altra parte, l'adozione di un gatto adulto implica salvare un animale abbandonato e restituirgli la protezione di una famiglia. A meno che non siano traumatizzati o malati, normalmente si adattano molto facilmente all'ambiente che li accoglie. Apprezzano una seconda opportunità, anche se a volte bisogna correggere con pazienza alcune brutte abitudini provenienti dall'educazione precedente. Senza dubbio l'adulto è più tranquillo e la sua personalità è totalmente definita: chi lo adotta può scegliere la personalità più compatibile con le sue necessità. 

 

Quando adotti un gatto…
il gatto si adatta alle tue abitudini?

Per facilitare l'adattamento gatto-padrone, bisogna preparare un piccolo corredo di oggetti semplici ma indispensabili. La vaschetta con una lettiera con materiale di suo gusto; la raspa per le unghie per evitare che distrugga i mobili; un cesto con imbottitura che può usare come letto, in un posto tranquillo, senza corrente e caldo o freddo a seconda della stagione; spazzola e guanti per accarezzarlo, strigliarlo e togliere il pelo morto; qualsiasi tipo di giocattolo che lo stimoli, da palle di alluminio a gadget progettati per l'istinto felino, come topi che rilasciano odori. Se bisogna viaggiare con il gatto, è indispensabile una borsa o un cesto per il trasporto. Gli accessori per l'igiene e la pulizia sono fondamentali per la salute preventiva: il mercato offre qualsiasi tipo di prodotto specifico (sieri, dentifrici, spazzole, oggetti per la pulizia delle orecchie…) per la cura di occhi, orecchie e bocca con schiume da bagno con pH e sostanze nutritive adatte alla sua pelle.    

4.2. Preparare la casa

Il gatto arriva a casa!
Preparati con un kit di base per l'accoglienza.

Si consiglia di ricevere il nuovo membro della famiglia in un fine settimana o comunque quando si ha tempo per aiutarlo ad adattarsi. Oltre a lasciare che ispezioni la casa, presentargli in particolare i suoi oggetti e gli spazi dedicati. È meglio posizionare la zona della vaschetta separata da dove mangia e dorme. La raspa per unghie può stare a lato del giaciglio, affinché lo usi quando si sveglia. Se il nuovo arrivato è un gatto adulto, può essere possibile posizionare il giaciglio dove era solito dormire e conoscere i suoi gusti in fatto di cibo: questo gli darà fiducia. Se è un cucciolo, passerà tutto il giorno a giocare, si consiglia di allontanare dalla sua portata coltelli o oggetti contundenti, oggetti di valore, cavi ed elettrodomestici, prodotti per la pulizia abrasivi, finestre aperte, vasi da fiori ecc., come se si trattasse di un bambino piccolo. Attenzione: alcune piante come l'oleandro, le azalee o l'edera, possono essere tossiche per il felino. 

 

Prepara il kit di benvenuto per il nuovo membro della famiglia: vaschetta, raspa per unghie, un vesto imbottito, spazzola, guanti per accarezzarlo, giocattoli e una borsa o cesto da viaggio.

4.3. La prima educazione

Imparare a educare un cucciolo.
Un mix di conoscenze e immaginazione.
Insegnare le buone maniera a cuccioli iperattivi fin dall'inizio è un'azione che richiede pazienza. Castigarli è controproducente, la persuasione con premi affettivi oppure ripetere parole brevi e sonore per frenare un comportamento negativo danno risultati migliori. A volte bisogna usare l'immaginazione e applicare castighi indiretti: ad esempio, sorprenderlo con uno spray ad acqua (evita che ti veda, fallo in modo indiretto e dissimulato, in quanto il gatto potrebbe sviluppare un sentimento negativo) o con un rumore forte se graffia mobili o se si arrampica dove non deve. Il padrone deve insistere in modo particolare nell'educazione nell'uso della lettiera igienica (vedere la sezione Igiene). È fondamentale approfittare della fase di socializzazione, tra la seconda e la settima settimana, per stimolare i suoi legami affettivi: questo migliora la sua disposizione all'apprendimento. In questo processo è utile che rimanga con la madre, che gli insegnerà i comportamenti di base tra felina e anche a usare il vaschetta, e sottoporlo gradualmente a ogni tipo di stimolo: persone, luoghi, suoni e attività differenti. 

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